Finita la protesta in Consiglio Regionale

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protesta in consiglio regionale

Dopo l’approvazione di una mozione in loro favore, i disabili dell’associazione Vita indipendente, che da ieri pomeriggio manifestavano in Consiglio regionale dove hanno trascorso anche la notte, hanno deciso di interrompere la protesta. I disabili chiedevano un incontro con l’assessore toscano al diritto alla salute e sociale Stefania Saccardi che però non ha li ha ricevuti, giudicando “arrogante” la scelta di occupare la sede del Consiglio regionale “per cercare un dialogo con le istituzioni”. M5S: “Sono stati costretti a occupare Consiglio per loro diritti” “Abbiamo pronta una nostra proposta di legge sulla Vita indipendente, scritta insieme ai fruitori del progetto, per regolarizzare una situazione insostenibile che ieri ha portato nuovamente dei cittadini in grave difficoltà a dover manifestare per ottenere un diritto sacrosanto”. Lo hanno affermato i consiglieri regionali M5s in merito alla protesta dei disabili in Consiglio regionale. “Auspichiamo la piena convergenza di tutto il Consiglio toscano sulla nostra proposta – aggiungono in una nota -, in modo identifico a quanto raccolto oggi dall’ennesima soluzione ‘tampone’ ad un problema che riteniamo necessario risolvere in modo strutturale e definitivo” Giani: “La protesta? È stata usata la linea del dialogo e della tolleranza” Rispetto alla protesta dei disabili in Consiglio regionale Giani ha “voluto usare questa linea: la tolleranza e il dialogo. Per cui abbiamo lavorato fino alle 3 di notte, insieme ai rappresentanti dei gruppi consiliari, a un possibile ordine del giorno che potesse raccogliere le loro istanze”. “Naturalmente l’ordine del giorno è un atto di indirizzo – ha spiegato -, poi dovrà essere tradotto in atti della Giunta ma qualcuno di loro a quel punto ha deciso di andarsene, perché si è ritenuto soddisfatto, altri hanno invece ritenuto di dover continuare la loro protesta”. Giani ha sottolineato di aver messo loro a disposizione “la stanza della mia segreteria e, quindi, fra poltrone, divani ho consentito loro di poter continuare la loro protesta. Questo ha creato le basi per un dialogo che a questo punto si svilupperà con le figure competenti, a partire dall’assessore, con coloro che possono prendere delle decisioni”.Immagine della protesta in Consiglio Regionale Il presidente dell’Assemblea toscana si è detto “soddisfatto di come il Consiglio ieri ha potuto vivere questa vicenda, perché con persone disabili anche se abbiamo dovuto sopportare qualche schiamazzo in aula, abbiamo dato il senso di un Consiglio aperto, che dialoga con tutti e che comunque non si fa frenare da potenziali intimidazioni come qualche consigliere ha affermato potessero essere quegli atteggiamenti che abbiamo visto in aula”. Saccardi: “Ci ho sempre parlato. Occupare è arroganza” La protesta dei disabili dell’associazione Vita indipendente “la ritengo una modalità non idonea, perché li ho sempre ricevuti, ci ho sempre parlato. Io ricevo tutti e ci sono tante associazioni dei disabili con le quali interloquisco, c’è un modo per relazionarsi con le istituzioni e non è certo l’occupazione del Consiglio regionale”. Lo ha detto l’assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi parlando con i giornalisti a margine della seduta dell’Assemblea regionale. “Mi pare che le risposte le abbiamo già date – ha aggiunto -. Come Regione abbiamo approvato una delibera raccogliendo anche molte delle considerazioni che l’associazione Vita indipendente ci aveva fatto. Mi pare che lamentino che alcune società della salute non applichino la delibera della Regione così come è stata formulata. Verificheremo e interverremo”. Secondo Saccardi in Toscana “mettiamo più soldi delle altre Regioni, non abbiamo tra l’altro l’accesso con l’Isee come invece tutte le altre Regioni hanno. Alcune osservazioni che mi hanno fatto pervenire le abbiamo tranquillamente raccolte” ma non si può accettare “il principio che ci si può accampare in Consiglio regionale per ottenere quello che si vuole”. “Credo – ha concluso – che con l’arroganza non ci si debba relazionare. In Toscana facciamo normalmente la conferenza sulla disabilità, quest’anno terremo qui la conferenza nazionale”.


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