Lettera aperta dell’ATP ai candidati alle elezioni comunali a Firenze

  • di
Comune di Firenze

Firenze, 10 maggio 2019

Egregi Candidati alle elezioni comunali di Firenze,

la nostra Associazione, ATP Onlus, intende sottoporvi alcune questioni specifiche sulle quali ha ampia competenza ed esperienza.

In primis, occorre specificare che i nostri associati sono per lo più persone che hanno subito una lesione midollare per patologia o trauma, quindi sono prevalentemente adulti che hanno vissuto in completa autonomia fino al momento della lesione: da questo discende che le questioni che vi sottoponiamo non coprono tutto l’arco dei bisogni della disabilità ma si concentrano sugli elementi che hanno diretta relazione con il ripristino e mantenimento della qualità della vita di uomini e donne attivi e inseriti nel contesto sociale.

La nostra Associazione ha sempre intrattenuto rapporti con i vari esponenti politici, essendo impegnata in prima linea per la tutela dei diritti delle persone con una lesione midollare al fine di migliorarne la qualità e le condizioni di vita. A tal fine, dopo aver visionato i vari programmi politici si è visto che solo in alcuni sono presenti alcuni interventi volti ai disabili, mentre in qualche programma sembra, addirittura, che non esistiamo. Inutile dire che questo è molto grave, laddove un Paese che non garantisce pieni diritti a tutti e tutte non è né democratico né moderno. Sarebbe troppo facile ricordare con quanta facilità noi stessi possiamo muoverci in altre città -le città della Spagna, della Germania, dell’Olanda ma recentemente anche Malta e Lisbona stanno facendo ottimi lavori di abbattimento barriere- ma l’importante è che coloro che aspirano a rappresentare i cittadini e le cittadine siano consapevoli di questi problemi e operino per la loro soluzione.

Di seguito esponiamo alcuni punti sui quali vorremmo richiamare la Vostra attenzione.
La mobilità, problema sentito da sempre da tutti i cittadini, presenta per noi cittadini disabili alcuni punti critici di estrema importanza:

  • a Firenze esistono 5 diverse tipologie di zone pedonali, ognuna con una diversa regolamentazione. Avendo il cittadino disabile il diritto a parcheggiare in qualunque piazza, sarebbe auspicabile uniformare i suddetti regolamenti in modo da avere un’ unica regolamentazione;
  • negli ultimi anni sono vistosamente diminuiti i parcheggi per disabili in città, molti sono stati trasformati in parcheggi personalizzati, parcheggi per biciclette, autosharing o parcheggi per taxi: di fatto limitando notevolmente la possibilità di parcheggiare per coloro che hanno più difficoltà negli spostamenti;
  • a Firenze sono attualmente attivi circa 14.000 permessi disabili, a Bologna, per esempio, sono 7.000: è verosimile che questa facilità nel concedere permessi limiti il diritto di chi ne ha veramente bisogno;
  • i parcheggi per disabili sono spesso poco utilizzabili perché non in regola con le disposizioni normative;
  • le carrozzine a mano ed elettriche non possono attualmente circolare sulle piste ciclabili a Firenze: questo limita molto la nostra mobilità in sicurezza, che potrebbe essere risolta consentendo l’uso delle piste ciclabili, debitamente segnalato;
  • sono presenti alti cordoli a delimitare zone parcheggio o piste ciclabili; questi cordoli sono una barriera insormontabile per una carrozzina e spesso siamo costretti a un lungo giro per superarli (esempio: Piazza Beccaria);
  • spesso l’abbattimento di barriere architettoniche è mal eseguito e al termine dello scivolo rimane uno scalino di alcuni centimetri che rende impossibile muoversi in autonomia se non a rischio di ribaltare la carrozzina;
  • la salita sull’autobus è molto difficoltosa e dipende dall’autista e dal tempo che ha nella corsa, così che gli autobus sono un mezzo di trasporto inutilizzabile per le carrozzine;
  • i marciapiedi sono spesso ingombri di biciclette parcheggiate

Un punto non secondario è quello relativo alla Polizia Municipale: è evidente che maggiori controlli e maggiori risposte alle chiamate di pronto intervento renderebbero più agevole la mobilità delle carrozzine. Spesso verifichiamo l’impossibilità di accedere o uscire da luoghi poiché il passaggio è ostacolato dalle automobili parcheggiate in modo del tutto abusivo, e la successiva richiesta di intervento alla Polizia Municipale, quando pure ottenga una risposta umana e non elettronica, non trova sollecita soddisfazione. Risulta, infatti, per informazioni assunte in maniera non formale, che siano rimasti pochissimi gli operatori addetti a questo settore, e molte volte si resta in attesa di un intervento della pattuglia della polizia municipale anche per un paio di ore, specialmente in orari serali. Ovviamente sarebbe senz’altro più utile avere sollecite risposte e interventi a tutela dei cittadini piuttosto che, ad esempio, tanti uomini della Polizia Municipale dedicati a presidiare Via De’ Neri per verificare dove e come si consumano i pasti.
In alcune città è stato attuato il progetto di un vigile in carrozzina che ha portato a buoni risultati, si potrebbe pensare ad attuare un progetto del genere anche in una città come Firenze, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti anche ai numerosi turisti che la visitano.

Ancora, dobbiamo segnalare che molti locali pubblici sono ancora inaccessibili per le carrozzine, si potrebbe azzardare un rapporto di 1 a 10: andremo avanti così all’infinito, con la scusa che sono strutture antiche? Magari dimenticando i permessi ottenuti per continui rifacimenti, ammodernamenti, cambi di destinazione ecc.? Non più accoglienti le poche Sale cinematografiche rimaste, che hanno di media due posti per le carrozzine, numero abbastanza limitato: se sono tre amici, uno resta fuori! I teatri sono anche peggio, a volte le carrozzine sono relegate in un angolino in fondo alla sala. I servizi igienici in città, quei pochi pubblici che esistono, dovrebbero essere segnalati sul sito del Comune, specialmente per facilitare i turisti in carrozzina.

Infine, è palese come nella composizione sociale dei nostri giorni, nell’imbarbarimento delle relazioni umane, nel venire meno da parte delle Istituzioni ai propri compiti di tutela dei diritti e armonizzazione delle diverse necessità dei cittadini e delle cittadine, i disabili siano una delle categorie di persone che trovano maggioro difficoltà; per questo, accanto al superamento delle barriere fisiche e architettoniche della città, è necessario l’impegno dell’Amministrazione Comunale per progetti di sensibilizzazione, a partire dalle scuole dove i giovani sono sempre assai recettivi, ad arrivare agli operatori dei servizi: dalla Polizia Municipale ai Servizi Sociali, dai conducenti dei mezzi pubblici agli impiegati…perché non succeda più che una persona disabile debba dire: “non c’è attenzione, non ci vedono”.
Restiamo quindi in attesa delle vostre considerazioni sui temi sopra esposti, delle quali avremo occasione di discutere nella nostra assemblea.
Grazie per l’attenzione

La Presidente
Prof.ssa Manuela Cappellini


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