DETTAGLI DIMENTICATI?

INVITO

VENERDI' 13 MAGGIO 2016 ORE 18. COMUNITA LE PIAGGE PIAZZA I. ALPI M. HORVATIN, 2 FIRENZE

"E' tempo di travasare i sogni. Dall'unità Spinale a Casa Gabriella e altre lotte" scritto da Giulia Malavasi, Donato Santandrea  Fanny di Cara, verrà presentato, insieme agli autori, da: Beniamino Deidda, Alessandro Santoro, Gavin Maciocco. Insieme ad amici e compagni che hanno condiviso lotte e speranze di Gabriella sono invitati a partecipare i rappresentanti delle Istituzioni locali, della Direzione Inail e della Direzione AOU Careggi, il Direttore dell'Unità Spinale Unipolare. Al termine della presentazione del libro, cena insieme con quanto ciascuno vorrà portare.

CARI AMICI E COMPAGNI

A distanza di un anno dalla morte di Gabriella Bertini, che insieme abbiamo ricordato alla Comunità delle Piagge, Medicina Democratica e l'Associazione Toscana Paraplegici onlus invitano alla presentazione del libro "E' tempo di travasare i sogni. Dall'unità spinale a Casa Gabriella e altre lotte". Ricordare serve per andare avanti, avere basi solide per portare a compimento progetti e speranze: è la testimonianza che Gabriella ci lascia. Il futuro è la realizzazione del progetto Casa Gabriella per dare completezza nel tempo al percorso assistenziale garantito dall'Unità Spinale. Quando Gabriella, insieme ai suoi compagni paraplegici e a Beppe Banchi, inizio' la battaglia per la realizzazione dellUnità Spinale, pochi avrebbero scommesso sulla possibilità di vederne l'attuazione, sembrava un sogno che si scontrava con la realtà complessa e non favorevole. Similmente oggi il progetto Casa Gabriella, che lei sentiva necessario per l'invecchiamento proprio e degli altri e sul quale chiedeva l'impegno di tutti noi,appare un sogno non compatibile con la realtà: troppi soggetti da mettere d'accordo, poche le risorse..... ma se l'abbiamo imparato da Gabriella, dalla sua determinazione, dal suo cuore oltre l'ostacolo, è il momento di dimostrarlo!. Per questo il libro si conclude con la proposta del progetto Casa Gabriella e su questo interpella per la realizzazione del progetto le persone e le istituzioni, alle quali lei si è sempre rivolta, certa delle loro funzione costituzionale di essere strumento del popolo, non strumento di potere.

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