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“SI ALZI CHI PUO'”

In Italia sono oltre 75.000 le persone con para e tetraplegia e a queste ogni anno si aggiungono quasi altre 2000 persone colpite da una lesione al midollo spinale per incidente stradale, incidente sul lavoro o per malattia. La paraplegia o la tetraplegia costringe le persone a vivere su una sedia a ruote, con complicanze fisiche che risultano a volte letali.

La sensibilizzazione sociale su questo tema è determinata dal fatto che la prevalenza degli eventi che determinano una para-tetraplegia sono gli incidenti stradali, tra i quali anchi i cosiddetti incidenti del “sabato sera” e gli incidenti in moto che coinvolgono soprattutto i giovani. E’ quindi un momento che mira ad informare ed a svolgere una funzione di prevenzione verso le fasce giovanili.

Ma la giornata nazionale “Si alzi chi può” vuole anche essere un momento di sensibilizzazione di tipo propositivo. Infatti in occasione della giornata nazionale, nei giorni precedenti, in oltre 250 piazze d’Italia, saranno proprio i para-tetraplegici, attraverso le associazioni di riferimento e con il patrocinio delle Amministrazioni, ad indicare che una vita migliore si può avere anche se colpiti così duramente.

LESIONI MIDOLLARI: DIRITTO ALLA SALUTE

Promuovere tutte le forme di azione utili a una piena e reale inclusione delle persone con lesione al midollo spinale e garantir loro il pieno diritto alla salute in tutte le sue forme: è questo il messaggio forte emerso in Umbria, durante gli eventi promossi dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), in occasione della Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale del 4 Aprile, eventi che sono valsi alla Federazione anche un riconoscimento prestigioso come la Medaglia della Presidenza della Repubblica. È stata una tre giorni di grande sostanza, quella che ha visto la FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), con il sostegno della Fondazione umbra Serena Olivi, celebrare a Perugia e dintorni la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale del 4 Aprile, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Regione Umbria e dei Comuni di Perugia, Magione, Corciano e Passignano sul Trasimeno. Un evento, tra l’altro, che è valso alla Federazione anche un riconoscimento prestigioso come la Medaglia della Presidenza della Repubblica.Come avevamo dunque segnalato in fase di presentazione, le varie attività che hanno preceduto la giornata di studio del 4 aprile, dedicata alle tematiche scientifiche inerenti i percorsi sanitari e sociali per la piena inclusione delle persone con lesione al midollo spinale, si sono aperte il 2 aprile, con una passeggiata amatoriale da Perugia a Passignano sul Trasimeno, aperta da alcuni atleti in handbike, accompagnati da numerosi cittadini in bicicletta e accolti dall’Amministrazione Comunale di Passignano, oltreché da una folta rappresentanza di scuole primarie del territorio.Durante il successivo incontro nell’arena di fronte al Lago Trasimeno – cui hanno partecipato Ermanno Rossi ed Eugenio Rondini, sindaco e vicesindaco della località ospitante, Vincenzo Falabella, presidente della FAIP e tra gli altri anche gli atleti Luca Panichi e Gianni Luca Tassi – si è dibattuto del valore dello sport e della necessità di avviare a tutti i livelli azioni per favorire la piena inclusione delle persone con disabilità. Dal canto loro, alcuni alunni delle scuole hanno raccontato la loro esperienza vissuta a contatto con persone con disabilità e l’importanza di eventi che semplificano i rapporti, abbattono i tabù e le diffidenze verso le diversità. Si è continuato poi il 3 aprile, con un raduno a Perugia di triride, la nota apparecchiatura che in pochi secondi trasforma la carrozzina manuale in uno scooter elettrico, favorendo lo spostamento in autonomia della persona e consentendo anche di superare dislivelli impegnativi. Per l’occasione era presente una settantina di persone con disabilità in carrozzina, oltre a tanti cittadini, grandi e piccoli, per formare una bella comitiva fatta di triride, di biciclette offerte dal Comune e anche di gente a piedi, che ha visitato lo splendido centro storico del capoluogo umbro.
Il tutto si è concluso a Palazzo dei Priori, sede di parte del Municipio, dove nella Sala del Grifo e del Leone si è tenuto un incontro centrato sul turismo per tutti cui hanno partecipato gli assessori comunali Maria Teresa Severini (Cultura, Turismo e Università) ed Edi Cicchi (Servizi Sociali, Famiglia, Edilizia Pubblica e Pari Opportunità), insieme a Roberto Vitali, fondatore e presidente di Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio internazionale di qualità dell’ospitalità accessibile.Durante la discussione, è emerso il ruolo fondamentale degli Enti Locali nel promuovere azioni inclusive, favorendo il superamento di ogni barriera, a partire da quelle culturali e architettoniche, in una logica di accoglienza che promuova il senso di una città amica e accogliente, «tutto ciò considerando anche – ha sottolineato Vitali – il grande valore economico potenziale mosso dal turismo per tutti, che si stima possa sfiorare nel nostro Paese la cifra di 7 miliardi di euro». «Vedere il centro storico di Perugia invaso da tante persone in carrozzina – ha dichiarato Falabella, che oltre alla FAIP, presiede anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – le quali hanno potuto visitare grazie al triride anche i luoghi più nascosti e impervi, mi è sembrato certamente un importante momento di socializzazione che ha regalato alla città umbra una giornata di vera accoglienza e inclusione, dove le differenze sono diventate uno strumento di amicizia e condivisione senza discriminazione. In poche parole, un bel segnale di civiltà». Il 4 aprile, infine, l’evento clou della Giornata Nazionale, con il convegno tenutosi presso l’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia, al quale sono intervenuti, oltre a Falabella, Fabio Paparelli, vicepresidente della Regione Umbria, il già citato assessore del Comune di Perugia Edi Cicchi, Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e Raffaele Goretti, coordinatore del progetto condotto dalla FAIP e sostenuto dalla Fondazione Serena Olivi, denominato La salute nella persona con lesione al midollo spinale stabilizzata: la rete dei servizi territoriali nella centralità del progetto individuale, che è stato ufficialmente presentato per l’occasione. Erano inoltre presenti vari professionisti provenienti dai centri di riferimento per il trattamento delle persone con lesione al midollo spinale. «Luoghi espressamente dedicati alla riabilitazione globale delle persone che subiscono una lesione al midollo spinale, le Unità Spinali attualmente presenti nel nostro Paese – ha ricordato Falabella – sono insufficienti a rispondere alle necessità sanitarie (prima) e sociali (poi) delle circa 3.500 persone che ogni anno in Italia diventano para o tetraplegiche. La nostra ricerca, inoltre, ha messo in evidenza la disomogeneità dei modelli organizzativi e la frammentarietà dei servizi erogati, che pur essendo di elevata qualità, non trovano un efficace modello organizzativo, finendo per essere inadeguati a rispondere efficacemente alla domanda di salute proveniente anche dalle persone con lesione al midollo spinale stabilizzata». La Giornata Nazionale si è chiusa quindi con il forte auspicio che vengano promosse tutte le forme di azione utili a una piena e reale inclusione delle persone con lesione al midollo spinale e soprattutto a garantire loro il pieno diritto alla salute in tutte le sue forme. Nello specifico, è stato preso l’impegno di portare a compimento quanto enunciato nel documento-mozione approvato dall’Assemblea delle Associazioni aderenti alla FAIP, svoltasi in concomitanza dell’evento umbro, testo che ha sostanzialmente ripreso quanto emerso durante il convegno di Perugia.

Fonte www.superando.it

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Il progetto dell’architetto Fanny Di Cara  per “Casa Gabriella”

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