DETTAGLI DIMENTICATI?

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Il 25 settembre si è tenuto in consiglio regionale, a Firenze, un convegno in ricordo della figura di Gabriella Bertini, per rilanciare il progetto di Casa Gabrielle. E presso il vicino Teatro della Compagnia, è andato in scena “Volevo solo cambiare il mondo”, tutta dedicata a Gabriella Bertini, ai suoi amici e compagni, alle loro lotte e speranze. Il testo – liberamente tratto dal libro È tempo di travasare i sogni. Dall’Unità Spinale a Casa Gabriella e altre lotte di Giulia Malavasi, Donato Santandrea e Fanny Di Cara – è di Giuseppe Della Misericordia, la direzione tecnica di Lorenzo Castagnoli, la drammaturgia e la regia di Duccio Barlucchi, mentre gli interpreti saranno Arianna Ninchi e Laura Formenti.

PRATO RESTA QUASI PROIBITA

TRABOCCHETTI E SCARSA ATTENZIONE. PRATO RESTA (QUASI) PROIBTA AI PORTATORI DI HANDICAP Un viaggio in centro. Per capire cosa non va OSTACOLI E SOLUZIONI SIAMO TORNATI A TESTARE STRADE E PIAZZE DEL CENTRO AD ACCOMPAGNARCI È STATO IL REFERENTO LOCALE DELL’ASSOCIAZIONE TOSCANA PARAPLEGICI (ATP) GLI OSTACOLI sono a ogni angolo. Non solo sulle soglie dei negozi, da sempre storicamente inaccessibili per chi viaggia in carrozzina. Ma anche sui marciapiedi, per strada, in piscina. Segno che purtroppo, per i disabili la situazione, non migliora poi troppo col passare degli anni. Accompagnati da Umberto Materassi, referente per Prato dell’Associazione Toscana Paraplegici, siamo stati per le strade e le piazze del centro storico, individuando alcuni dei maggiori ostacoli che una persona in sedia a rotelle può trovarsi di fronte. Il primo problema è raggiungere il centro storico dalla periferia. «Chi ha disabiliti motoria e si muove in auto — spiega Materassi — si è visto togliere dalla scorsa amministrazione comunale la gran parte dei parcheggi. Così la polizia municipale ha iniziato a multare le nostre auto, che prima potevano entrare e parcheggiare nelle piazze del centro. Biffoni, da candidato sindaco, promise che avrebbe risolto il problema. Ad ora non ci sono stati cambiamenti». Anche a causa della difficoltà a parcheggiare, l’autobus è il mezzo più utilizzato da tanti cittadini che si muovono in sedia a rotelle. E proprio per agevolare l’utilizzo dei mezzi pubblici, sono stati realizzati marciapiedi rialzati, che permettano di salire sui mezzi Lam senza difficoltà. Una delle ultime opere, fatta grazie all’opera dei Vigili in carrozzina, che con le loro ronde segnalano le barriere architettoniche e le violazioni nei confronti dei disabili, la troviamo in piazza San Domenico. Subito salta all’occhio un dettaglio importante: manca una rampa per salire sulla pedana di cemento. Così le uniche possibilità per raggiungere la fermata sono salire sul marciapiede vicino alla chiesa e fare il giro della piazza, oppure la rampa delle strisce pedonali dietro l’angolo, dove però il disabile è obbligato a muoversi nella carreggiata, fra macchine ed autobus.Il percorso da qui al Duomo è tortuoso. Le ruote della carrozzina di Umberto rischiano di incastrarsi fra le grosse pietre che sostituiscono l’asfalto in piazza del Comune. Anche dove esistono marciapiedi larghi e strade pedonali in buono stato, spuntano ostacoli inaspettati. Le fioriere si alternano ai tavoli di bar e ristoranti e l’immondizia della raccolta porta a porta crea problemi su molti marciapiedi. «Fortunatamente — prosegue Materassi — Alia prende sempre provvedimenti per le nostre segnalazioni». Quando poi sorge il bisogno di un servizio igienico, ci si accorge dell’importanza di un servizio pubblico di questo tipo. Fare shopping invece è impossibile: la gran parte dei negozi ha i gradini all’ingresso. Qui, a differenza di quanto successo in altre città italiane, non sono state fornite ai negozi le rampe mobili da usare in questi casi. Manca anche una piscina pubblica attrezzata. «Il nuoto è uno sport fondamentale per i disabili motori — conclude Materassi — ma delle circa 15 esistenti a Prato, l’unica piscina accessibile è la Gescal, dove si svolgono attività riabilitative. Le richieste di montare un sollevatore per utilizzare la piscina di via Roma, ad esempio, sono state un buco nell’acqua». Andrea Cuminatto *** Umberto Materassi, referente per Prato dell’Associazione toscana paraplegici, ci accompagna fra gli ostacoli del centro storico

“LE BARRIERE SONO ANCHE IN OSPEDALE”

IL NUOVO ospedale Santo Stefano non è accessibile a tutti. Eppure si tratta di uno dei luoghi della città maggiormente frequentati da persone con disabilità, che più di altre necessitano di controlli medici frequenti e di degenze a breve o lungo termine. «Già prima dell’inaugurazione le mancanze erano gravi», denuncia il referente dell’Associazione toscana paraplegici Umberto Materassi. «Tre mesi prima dell’apertura chiesi la possibilità di fare un sopralluogo». E proprio quel sopralluogo portò alla luce numerose disattenzioni che avrebbero creato disagio agli utenti della struttura. «La prima barriera riguarda i non vedenti — dice Materassi — perché dalla fermata del bus all’ingresso manca il tracciato lungo il viottolo. Appena entrati, le difficoltà di movimento sono per le carrozzine: fioriere e scalini limitano la nostra libertà di deambulazione». In quell’occasione non fu possibile vedere i bagni, non ancora completati. «Mi assicurarono — spiega — che c’era tutto il necessario perché un disabile potesse utilizzare i servizi igienici. Tempo fa sono stato ricoverato e non ho potuto usare i servizi igienici da solo: nessun bagno dell’ospedale ha i supporti adatti». L’Atp inviò un anno fa una lettera alla direzione del presidio ospedaliero. I bagni sono inutiliz abili, si legge, dalle persone con lesione midollare. Porte troppo pesanti e mancanza degli adeguati braccioli obbligano i pazienti a dipendere dagli operatori sanitari. Nella risposta del direttore Roberto Biagini i bagni sono definiti accessibili, ovvero utili zabili con assistenza di personale. «La ritengo offensiva come risposta — commenta Materassi — perché è umiliante non poter andare in bagno da soli, quando basterebbe un pica o supporto per essere autonomi. Poi si dice che sono state rispettate le norme vigenti. Peccato che siano norme di 40 anni fa, non aggiornate alle tecnologie odierne. Il 24 maggio c’è stato un altro sopralluogo con rappresentanti del comune, che hanno accertato e messo per iscritto quanto constatato».

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Mercoledì 13 settembre presso la Biblioteca delle Oblate in Via Dell’Oriuolo 24 si terrà la presentazione del libro “E’ tempo di travasare i sogni” con ingresso libero fino alla fine ad esaurimento posti.

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