DETTAGLI DIMENTICATI?

ARCHIVIO DI TUTTE LE NOTIZIE

Articolo concesso da www.superando.it

«Sarà un evento quanto mai utile ad aprire un confronto costruttivo e propositivo con le Istituzioni, per costruire percorsi condivisi, che abbiano come unico obiettivo quello di riconoscere gli ausili come strumenti di cittadinanza e non invece come meri strumenti di compensazione della menomazione»: così Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane (altro…)

I disabili: salvate quel reparto

I disabili: salvate quel reparto
Scontro con Careggi sull’unità spinale. Poi la tregua

«Careggi vuole smembrare l’unità spinale del Cto». L’Associazione Toscana Paraplegici e Habilia vanno all’attacco della direzione dell’ospedale universitario fiorentino, dove si danno appuntamento venti disabili per incontrare il dg Rocco Damone e discutere del futuro del reparto.

(altro…)

Il 25 settembre si è tenuto in consiglio regionale, a Firenze, un convegno in ricordo della figura di Gabriella Bertini, per rilanciare il progetto di Casa Gabrielle. E presso il vicino Teatro della Compagnia, è andato in scena “Volevo solo cambiare il mondo”, tutta dedicata a Gabriella Bertini, ai suoi amici e compagni, alle loro lotte e speranze. Il testo – liberamente tratto dal libro È tempo di travasare i sogni. Dall’Unità Spinale a Casa Gabriella e altre lotte di Giulia Malavasi, Donato Santandrea e Fanny Di Cara – è di Giuseppe Della Misericordia, la direzione tecnica di Lorenzo Castagnoli, la drammaturgia e la regia di Duccio Barlucchi, mentre gli interpreti saranno Arianna Ninchi e Laura Formenti.

PRATO RESTA QUASI PROIBITA

TRABOCCHETTI E SCARSA ATTENZIONE. PRATO RESTA (QUASI) PROIBTA AI PORTATORI DI HANDICAP Un viaggio in centro. Per capire cosa non va OSTACOLI E SOLUZIONI SIAMO TORNATI A TESTARE STRADE E PIAZZE DEL CENTRO AD ACCOMPAGNARCI È STATO IL REFERENTO LOCALE DELL’ASSOCIAZIONE TOSCANA PARAPLEGICI (ATP) GLI OSTACOLI sono a ogni angolo. Non solo sulle soglie dei negozi, da sempre storicamente inaccessibili per chi viaggia in carrozzina. Ma anche sui marciapiedi, per strada, in piscina. Segno che purtroppo, per i disabili la situazione, non migliora poi troppo col passare degli anni. Accompagnati da Umberto Materassi, referente per Prato dell’Associazione Toscana Paraplegici, siamo stati per le strade e le piazze del centro storico, individuando alcuni dei maggiori ostacoli che una persona in sedia a rotelle può trovarsi di fronte. Il primo problema è raggiungere il centro storico dalla periferia. «Chi ha disabiliti motoria e si muove in auto — spiega Materassi — si è visto togliere dalla scorsa amministrazione comunale la gran parte dei parcheggi. Così la polizia municipale ha iniziato a multare le nostre auto, che prima potevano entrare e parcheggiare nelle piazze del centro. Biffoni, da candidato sindaco, promise che avrebbe risolto il problema. Ad ora non ci sono stati cambiamenti». Anche a causa della difficoltà a parcheggiare, l’autobus è il mezzo più utilizzato da tanti cittadini che si muovono in sedia a rotelle. E proprio per agevolare l’utilizzo dei mezzi pubblici, sono stati realizzati marciapiedi rialzati, che permettano di salire sui mezzi Lam senza difficoltà. Una delle ultime opere, fatta grazie all’opera dei Vigili in carrozzina, che con le loro ronde segnalano le barriere architettoniche e le violazioni nei confronti dei disabili, la troviamo in piazza San Domenico. Subito salta all’occhio un dettaglio importante: manca una rampa per salire sulla pedana di cemento. Così le uniche possibilità per raggiungere la fermata sono salire sul marciapiede vicino alla chiesa e fare il giro della piazza, oppure la rampa delle strisce pedonali dietro l’angolo, dove però il disabile è obbligato a muoversi nella carreggiata, fra macchine ed autobus.Il percorso da qui al Duomo è tortuoso. Le ruote della carrozzina di Umberto rischiano di incastrarsi fra le grosse pietre che sostituiscono l’asfalto in piazza del Comune. Anche dove esistono marciapiedi larghi e strade pedonali in buono stato, spuntano ostacoli inaspettati. Le fioriere si alternano ai tavoli di bar e ristoranti e l’immondizia della raccolta porta a porta crea problemi su molti marciapiedi. «Fortunatamente — prosegue Materassi — Alia prende sempre provvedimenti per le nostre segnalazioni». Quando poi sorge il bisogno di un servizio igienico, ci si accorge dell’importanza di un servizio pubblico di questo tipo. Fare shopping invece è impossibile: la gran parte dei negozi ha i gradini all’ingresso. Qui, a differenza di quanto successo in altre città italiane, non sono state fornite ai negozi le rampe mobili da usare in questi casi. Manca anche una piscina pubblica attrezzata. «Il nuoto è uno sport fondamentale per i disabili motori — conclude Materassi — ma delle circa 15 esistenti a Prato, l’unica piscina accessibile è la Gescal, dove si svolgono attività riabilitative. Le richieste di montare un sollevatore per utilizzare la piscina di via Roma, ad esempio, sono state un buco nell’acqua». Andrea Cuminatto *** Umberto Materassi, referente per Prato dell’Associazione toscana paraplegici, ci accompagna fra gli ostacoli del centro storico

TORNA SU